Dal progetto avviato nel 2018 alla piattaforma digitale oggi adottata da molti atenei italiani

Negli ultimi anni, il counseling psicologico è diventato un servizio sempre più centrale all’interno delle università italiane. L’aumento delle richieste di supporto, la varietà dei bisogni e la necessità di garantire continuità e qualità del servizio, hanno reso evidente un aspetto spesso sottovalutato: accanto alle competenze professionali, servono strumenti organizzativi adeguati.

Gestire un servizio di counseling oggi significa coordinare uffici, professionisti, studenti e personale, assicurando riservatezza, tracciabilità, accessibilità e sostenibilità nel tempo. In questo contesto, il digitale non è più un supporto accessorio, ma una componente strutturale del servizio.

È qui che si inserisce MindGlow, una piattaforma digitale per il counseling psicologico nata e cresciuta all’interno del contesto universitario italiano.

Perché il counseling universitario ha bisogno di soluzioni digitali ad hoc

Le università si trovano ad affrontare una domanda crescente di supporto psicologico, che coinvolge studenti, dottorandi e, talvolta, anche il personale. Questa domanda si scontra spesso con limiti organizzativi concreti:

  • gestione frammentata delle richieste,

  • difficoltà nel coordinamento tra uffici e professionisti,

  • mancanza di strumenti condivisi per il monitoraggio del servizio,

  • necessità di garantire continuità anche in situazioni di carico elevato.

In assenza di strumenti dedicati, il rischio è quello di affidarsi a soluzioni eterogenee, poco integrate e difficili da governare nel tempo. Il risultato non è solo un aumento del carico operativo, ma anche una riduzione dell’efficacia complessiva del servizio.

Per questo motivo, sempre più atenei stanno ripensando il counseling non come un insieme di interventi isolati, ma come un servizio strutturato, che richiede strumenti coerenti con la sua complessità.

Dalle prime sperimentazioni a una piattaforma dedicata

Il percorso di MindGlow inizia nel 2018, con un primo progetto sviluppato per l’Università degli Studi di Padova. In quella fase iniziale, il sistema era volutamente essenziale, pensato per rispondere a esigenze specifiche e concrete emerse sul campo.

Negli anni successivi, il progetto è stato progressivamente aggiornato e ampliato sulla base dell’utilizzo reale da parte degli uffici counseling e dei professionisti coinvolti. Questo processo di evoluzione continua ha permesso di affinare funzionalità, flussi operativi e modalità di utilizzo, mantenendo sempre un forte allineamento con le esigenze organizzative degli atenei.

MindGlow è il software per gestire e organizzare il servizio di counseling psicologico

Nel 2024 il progetto raggiunge una nuova fase di maturità: nasce il nome MindGlow, viene definita un’identità dedicata e la piattaforma assume una configurazione chiara come soluzione specifica per il counseling psicologico in ambito universitario. Non un software generico adattato al contesto accademico, ma uno strumento pensato a partire da quel contesto.

Il 2025 e la diffusione di MindGlow nel sistema universitario italiano

Il 2025 rappresenta un passaggio chiave nella storia di MindGlow. Dopo la fase di sperimentazione e consolidamento, la piattaforma viene adottata da numerosi atenei italiani, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Tra le università che utilizzano MindGlow oggi figurano:

  • Università degli Studi di Padova,

  • Università degli Studi di Trento,

  • Università di Palermo,

  • Università della Calabria,

  • Università Roma 3,
  • Unicampus Biomedico di Roma,

  • Politecnico di Bari,

  • Università degli Studi di Camerino.

Si tratta di contesti diversi per dimensione, organizzazione e collocazione geografica, accomunati però dalla stessa esigenza: dotarsi di uno strumento digitale affidabile per gestire in modo efficace i servizi di counseling psicologico.

Questa diffusione non è il risultato di un’adozione “di facciata”, ma la conseguenza di un percorso di sviluppo costruito nel tempo e validato dall’utilizzo concreto.

I benefici operativi di chi usa Mindglow

Uno degli aspetti centrali di MindGlow è il suo orientamento operativo. La piattaforma è progettata per supportare tutti gli attori coinvolti nel servizio, semplificando i processi e riducendo la frammentazione.

Per gli uffici counseling, MindGlow consente di:

  • gestire le richieste in modo ordinato e centralizzato,

  • avere una visione chiara del servizio nel suo complesso,

  • supportare il lavoro dei professionisti senza appesantire i flussi.

Per gli psicologi e i professionisti coinvolti:

  • offre uno strumento di lavoro coerente con le esigenze del counseling,

  • riduce il carico organizzativo legato alla gestione delle attività,

  • permette di concentrarsi maggiormente sull’aspetto clinico e relazionale.

Per studenti e personale:

  • fornisce un canale pratico per accedere al servizio,

  • migliora la fruibilità e la continuità del supporto,

  • contribuisce a rendere il counseling parte integrante dei servizi di ateneo.

Nel complesso, MindGlow aiuta le università a passare da una gestione frammentata a un modello più strutturato, sostenibile e governabile nel tempo.

Integrazione nei processi delle pubbliche amministrazioni

Un elemento particolarmente rilevante per le università pubbliche è la possibilità di integrare MindGlow nei normali processi amministrativi.

La piattaforma può essere acquistata tramite il portale Acquistinrete, consentendo alle pubbliche amministrazioni di procedere all’adozione nel rispetto delle procedure previste e senza complessità aggiuntive. Questo aspetto rappresenta un vantaggio concreto per gli uffici che devono gestire l’acquisto e l’attivazione del servizio, riducendo tempi e ostacoli burocratici.

La coerenza con i processi della PA è uno dei fattori che hanno contribuito alla diffusione di MindGlow all’interno del sistema universitario.

MindGlow anche fuori dalla PA: università private ed enti

MindGlow non è riservato esclusivamente alle pubbliche amministrazioni. La piattaforma è adottabile anche da università private ed enti che operano in ambito formativo e che necessitano di uno strumento strutturato per il counseling psicologico.

In questi casi è possibile richiedere informazioni, approfondimenti o una call di presentazione per valutare l’adozione della piattaforma in base alle specifiche esigenze organizzative. L’approccio rimane lo stesso: partire dai bisogni reali del servizio per costruire una soluzione efficace e sostenibile.

Una piattaforma che accompagna l’evoluzione dei servizi di counseling

L’esperienza maturata dal 2018 a oggi ha dimostrato che il counseling universitario è un servizio in continua evoluzione. Cambiano i bisogni, cambiano i contesti, cambiano le modalità di accesso e di fruizione.

MindGlow nasce e cresce con questa consapevolezza: non come un progetto una tantum, ma come una piattaforma che accompagna nel tempo l’evoluzione dei servizi di counseling psicologico, adattandosi alle esigenze degli atenei e supportandone l’organizzazione.

La diffusione di MindGlow nel 2025 all’interno di numerose università italiane conferma una tendenza chiara: il counseling digitale, quando progettato in modo coerente con il contesto accademico, diventa una risorsa strutturale per il benessere della comunità universitaria.

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