ANZIANI E SOCIAL NETWORK: come i medici nel web possono migliorare la vita degli over 65

27 aprile 2016 by in category Blog, Now with 0 and 0
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anziani-e-social-networkCosa ci fanno gli anziani nei social network? Combattono la solitudine e cercano informazioni.

Che l’ha detto che solo i giovani usano i social network? Secondo le stime più recenti, il divario tra utenti giovani e anziani in Italia si sta colmando a ritmo esponenziale.
Il Rapporto Censis-Ucsi del 2015 riporta che la percentuale di italiani tra 55 e 74 anni che usano con frequenza i social network è triplicata negli ultimi quattro anni: gli anziani del Bel Paese sono sempre più attivi su Facebook, Twitter e Instagram, che utilizzano per tenersi in contatto con amici e parenti e per cercare informazioni sugli argomenti più disparati, anche grazie a piattaforme come Special Age, il primo social network al mondo dedicato alla terza età.

Anziani e social network: benefici e vantaggi

Secondo voci autorevoli, sono molti i benefici che una persona anziana può avere da un uso misurato e consapevole dei social network.
Lo studio Activating and guiding the engagement of seniors through social media del progetto Ages 2.0 evidenzia come gli anziani che usano regolarmente i social riescono a combattere più facilmente la solitudine.
Sulla stessa lunghezza d’onda si pone la stima fatta dall’AIP (Associazione Italiana di Psicogeriatria), secondo l’uso delle nuove tecnologie di comunicazione aiuta a mantenere il cervello agile ed elastico, riducendo i disturbi di memoria.

Nuove possibilità per medici e strutture sanitarie

L’apertura ai social media da parte degli over 65 offre nuove possibilità a ospedali, cliniche e professionisti del mondo medico. Una presenza forte nel web da parte dei maggiori “provider” di sanità può infatti intercettare le ricerche dei numerosi utenti anziani che usano i social per cercare informazioni sulla propria salute o per tenersi in contatto con altre persone con disturbi simili.
Più ancora, i professionisti della sanità possono entrare in contatto con una tra le fasce di popolazione più bisognosa di assistenza medica e contribuire a migliorare concretamente il tenore di vita degli anziani.

(Fonte: Lettera43)

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